Come si serve IL DOPO CENA perfetto?

Come si serve IL DOPO CENA perfetto?

Pubblicato il : 24/07/2019 - Categorie : Tutto dallo Strega Store

E' il momento in cui la serata ha già dato quasi tutto il suo meglio, ma proprio non ne vuoi sapere di mollare tutto e far finire una bella cena tra amici.

E' il momento in cui devi confermare quanto di buono fatto apprezzare durante la cena oppure l'attimo in quale puoi ribaltare un'inerzia sfavorevole. 

E' il momento del liquore dopo cena, e devi giocarti le tue carte come meglio puoi. 

Non sei un sommelier, ma neanche uno scappato di casa che beve dalle mani. Quindi perdi 5 minuti insieme a noi e carpisci qualche trucchetto/segreto per rendere il momento dell'amaro una gemma scolpita nella tua cena.

CONOSCI I LIQUORI DA FINE PASTO?

Come categoria di liquore da fine pasto, possiamo distinguere i liquori secchi dai liquori dolci.

Nella prima categoria annoveriamo i distillati di vino (brandy e cognac), che possono essere serviti a temperatura ambiente dopo pranzo, dopo cena, (ma anche nel tardo pomeriggio se ce la fate), e i distillati di cereali (whisky, vodka, gin) che vanno consumati tassativamente dopo cena.

Whisky e Gin si possono possono essere serviti a temperatura ambiente oppure (scelta consigliata) con cubetti di ghiaccio. una bella scelta, spesso, è alllungarli con selz o acqua tonica ghiacciata. La Vodka ama essere servita fredda (devi tenerla in frigo almeno 3 ore) in bicchieri freezerati per 30 minuti.

Tra i liquori dolci è facile annoverare il Brandy e i liquori agli agrumi. Il cherry è un brandy aromatizzato con ciliegie va servito tassativamente a temperatura ambiente. Non subisce le stesse regole il liquore agli agrumi, che invece gode di buona fama quando è freezerato.

La Sambuca, un liquore dolce a base di anice, può essere servita anche come digestivo dopo cena a temperatura ambiente. Stessa storia per la Grappa, regina delle tavole italiane per storia e tradizione.

Altri liquori dolci buoni e, forse meno banali, sono il Rabarbaro e la China estratti dall’omonima radice e corteccia, che vanno serviti a temperatura ambiente in inverno, con la possibilità di essere allungati con acqua calda. Storia diversa in estate, chi berrebbe un solo sorso di un amaro caldo?

DISCORSO A PARTE: L'AMARO

Esistono moltissime tipologie di servizio se pensiamo a come servire l’amaro.

Fresco o a temperatura ambiente, con ghiaccio o liscio, possiamo pensare di impreziosrlo, miscelandolo a:

• un seltz, come testimonia l'abbinamento tipico con amari cosidetti dolci;

• con la Coca Cola, e qui ci spostiamo in America meridionale con il connubio con il Fernet;

• con la Sprite. Pappa e ciccia con i liquori alla menta.

QUALCHE CONSIGLIO AL VOLO

Alcune regole base, con le quali sarà difficile sfigurare, ci impongono di servire generalmente gli amari in bicchieri piccoli, a meno che non abbiamo idea di servire un vino liquoroso di fine pasto (Moscati, Passiti ecc.), che necessitano di bicchieri più grandi.

Ma vediamo in maniera più schematica (e sintetica) altre regole generali per gustare al meglio il momento dell'amaro. sapiamo che non vuoi perdere tempo e che nele tue cene badi al risultato.

Ad ogni modo:

• In caso di un amaro di colore chiaro, preferisci un bicchiere trasparente e dal cristallo sottile

• Se vuoi servire un amaro freddo, prediligi un bicchiere a stelo, impedirà alla mano di scaldare il liquore. Chiaramente se parliamo di vodka il discorso è nullo, perchè la vodka ha il suo bicchiere apposito.

Non riempire i bicchieri fino all'orlo. Da Galateo la dose indicativa è un terzo della propria capacità. Anche l'estetica ringrazierà.

Allora? Pensi di essere in grado di non far scappare di casa i tuoi ospiti? 

In bocca al lupo!

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